Dal momento che esistono così tante religioni diverse tra loro e così tanti percorsi spirituali, com’è possibile che la Vibrazione Divina sia unica?
Esistono letteralmente migliaia, forse addirittura milioni, di diversi nomi sacri attribuiti a Dio. Ho studiato questo argomento per più di trent’anni e ho lavorato con parecchi di questi nomi sacri. Sono tutti speciali e potenti. La Vibrazione Divina è composta interamente da suoni vocalici, che sono trans-confessionali e trascendono le singole religioni e percorsi spirituali. Se le intoni in modo appropriato, queste vocali compongono il Tetragramma che troviamo nella tradizione abramitica. Perciò, la Vibrazione Divina è al contempo sia suono universale, sia nome personale di Dio.
Con la Vibrazione Divina ho scoperto un suono che si serve delle vocali per portare l’energia dal chakra della Corona al chakra della Base, per poi ricondurla verso la Corona, traslandola dallo stadio dello spirito a quello della materia e poi di nuovo a quello dello spirito. È un suono che fa vibrare tutti i nostri centri energetici e che ci unisce al Divino. Il fatto che chiunque possa farne esperienza, a prescindere dal credo di appartenenza, è solo uno degli aspetti straordinari del potere e della maestosità della Vibrazione Divina.
Perché è tanto importante accompagnare la lettura del libro con l’ascolto del CD di istruzioni?
Come abbiamo avuto modo di apprendere nel corso della lettura, l’energia del suono è un fenomeno multidimensionale. Non solo i suoni prodotti creano determinati effetti, ma anche la consapevolezza (che io definisco intenzione o preghiera) di ciò che è codificato all’interno del suono contribuisce al risultato finale. Perciò, attraverso la mera imitazione dei suoni che emetto potresti sì ottenere certi effetti, come avviene con qualsiasi suono autoprodotto, ma non riusciresti a raggiungere gli esiti eccezionali di cui è capace la Vibrazione Divina. A questo scopo, è necessario lavorare con il testo e parallelamente con il CD di istruzioni.
Per quale motivo ci è voluto tanto tempo perché la Vibrazione Divina si affermasse?
È stato insegnato alla maggior parte delle persone che qualsiasi nome attribuito a Dio non dovesse essere scritto o pronunciato. Come abbiamo appreso nel corso della nostra disamina sull’Antico Testamento, non è stato emanato alcun bando contro la Vibrazione Divina, tuttavia pare che le persone non abbiano letto le scritture oppure che le abbiano fraintese. Dal mio punto di vista, dopo un’approfondita valutazione sia interiore che esteriore della questione, ho reputato opportuno diffondere sia il libro che il CD.
Esiste una chiave o una tonalità o una nota univocamente corrette per intonare la Vibrazione Divina?
No, non esiste una chiave o tonalità o nota (tutti questi sostantivi indicano fondamentalmente un unico concetto) univocamente corretta. Qualsiasi nota va bene fintanto che ti venga naturale e spontaneo emetterla. L’unica nota “sbagliata” è proprio quella che risulta forzata e innaturale: in tal caso, prova a innalzare o abbassare la voce modulandola fino a trovate la tonalità a te più consona.
Raccomandi qualche precauzione nell’uso della Vibrazione Divina?
Potrebbe sembrare lecito preoccuparsi di un utilizzo potenzialmente “inappropriato” della Vibrazione Divina. Semplicemente non può accadere. Il meccanismo di sicurezza è insito in essa. Per sperimentarne appieno il potere, è necessario trovarsi in una condizione emotiva vibrazionale di apprezzamento, amore e gratitudine. Tra le altre cose, questo stato determina un campo coerente molto potente tra cuore, cervello e campo elettromagnetico esterno su scala planetaria. La Vibrazione Divina non può essere utilizzata efficacemente da chi non manifesti sentimenti positivi. Proprio in virtù di questo fatto, un individuo che stia provando emozioni negative non potrebbe accedere all’esperienza e alla maestosità del suono della Vibrazione Divina. Nel migliore dei casi, un uso improprio di tale forma di preghiera non darebbe alcun esito. Perciò, utilizzare la Vibrazione Divina senza un coinvolgimento emotivo idoneo non produce risultati.
Esiste altro materiale che potrei studiare e mettere in pratica riguardo alla Vibrazione Divina?
La cosa più importante da fare è tenersi in esercizio continuando a lavorare sulla Vibrazione Divina. A tale scopo può essere utile rileggere i capitoli e riascoltare il CD di istruzioni, nel quale è contenuta una gran quantità di informazioni e di esempi audio. Più ti eserciti con il suono, con il suono sacro in particolare, più sarai in grado di percepire la sua risonanza nel corpo, nei chakra e nei campi energetici. Perciò, per poter sperimentare appieno il suono della Vibrazione Divina, è necessario continuare a praticarne la vocalizzazione.
In secondo luogo, organizzo regolarmente seminari sulla Vibrazione Divina: frequentandoli avrai l’opportunità di sperimentare il suono insieme a me. Molte persone hanno paragonato l’esperienza a una iniziazione, trovandola molto utile.
Possiamo davvero cambiare il mondo attraverso questo suono?
Tutti i fattori indicano che le cose stanno così. Dipende da te e da me! Sta a noi scegliere.
La Vibrazione Divina
E' in grado di farci avanzare
verso una nuova consapevolezza,
all’insegna dell’unita' e della pace.
“Puoi considerare questo libro come un processo
di iniziazione alle grandi tradizioni misteriche del passato.
È il manuale di istruzioni per attrarre il nome di Dio nella tua vita.”
— Gregg Braden
Il nome di Dio consiste di un suono universale che, una volta intonato,
può portare armonia e guarigione a noi e al nostro Pianeta.
Il suono, codificato all’interno del nostro DNA, corrisponde al nome di Dio,
e unisce tutte le popolazioni del mondo.
Tenuto segreto per più di duemila anni, il Nome Divino è ora di nuovo a disposizione dell’umanità.
Pronunciandolo, la vibrazione che ne deriva risuona sia nel corpo fisico che nel campo energetico di ognuno di noi, a prescindere dalla religione, dal credo e dalla tradizione di appartenenza.
Sei pronto a intonare la Vibrazione Divina e cambiare la tua vita?

il libro + cd
Jonathan Goldman
La Vibrazione Divina
Il Suono che può cambiare noi stessi e il mondo intero
|
Il libro illustra passo per passo come attivare la Vibrazione Divina dentro di noi Il cd allegato contiene le istruzioni pratiche per imparare a intonare la Vibrazione Divina, avvalendoci delle sue sorprendenti capacità trasformazionali. |
"La Vibrazione Divina, se utilizzata come tecnica di preghiera,
ci offre un canale di connessione diretta con il Divino
e risveglia l’elemento divino che risiede in noi.
Quando siamo in risonanza con il Divino, ci troviamo in uno stato
di perfezione e raggiungiamo la frequenza che ci dà equilibrio
e armonia: proprio in questo consiste la guarigione."

Jonathan Goldman
Jonathan Goldman è considerato uno dei fondatori delle moderne tecniche di guarigione attraverso il suono, pioniere nel settore già trent’anni fa. Musicista e scrittore vincitore di numerosi premi, è autore di diversi libri e CD. Il suo lavoro unisce gli aspetti scientifici e spirituali del suono in chiave curativa e trasformazionale.
Dopo avere lavorato come musicista blues e rock e come regista, Jonathan ha avuto un’esperienza che ha cambiato il corso della sua vita. Nel 1980 ha fondato la Sound Healers Association (che tuttora dirige), dedicata alla diffusione e all’istruzione relativa al suono e alla musica a scopi curativi, così come la Spirit Music (della quale è a capo), che produce musica per la meditazione, il rilassamento e la progressione del sé. Jonathan è stato insignito di una laurea presso la Lesley University per le sue ricerche sul suono e sulla musica di guarigione. Ha lavorato con grandi maestri della musica, sia nel campo scientifico che presso le comunità spirituali, e ha approcciato molteplici tradizioni, diventando tra l’altro uno swami della stirpe di Swami Satyananda e un rabbino nella comunità di Reb Shlomo Carlebach. È stato addestrato dal maestro di Canto del Dalai Lama del Monastero Drepung Loseling per poter insegnare il canto tibetano. Inoltre, è docente della International Society for Music and Medicine.
Maestro riconosciuto a livello internazionale, Jonathan coadiuva l’organizzazione di seminari sul suono di guarigione presso le università, gli ospedali, i centri di salute olistica e fiere negli Stati Uniti e in Europa. È apparso in televisione ed è intervenuto alla radio; ha scritto su diversi periodici tra i quali USA Today e The New York Times. Il suo corso intensivo annuale sul suono di guarigione è seguito da partecipanti provenienti da tutto il mondo.

prefazione
di Gregg braden
Tremilacinquecento anni fa un pastore si allontanò dalla sicurezza della sua casa e dall’amore della sua famiglia per seguire una chiamata che solo lui poteva sentire. Ciò che gli accadde, quasi millecinquecento anni prima della nascita di Gesù, è diventato causa delle più grandi discordie tra le nazioni così come della più profonda unione fra la gente; la ragione delle più oscure guerre nella storia così come della pace più duratura; la chiave del nostro profondo senso di appartenenza e delle più miracolose guarigioni della storia. Ciò che gli accadde quel giorno di così tanto tempo fa continua a plasmare oggi le nostre vite.
Attraversando a piedi l’arido deserto egiziano, quel pellegrino solitario cominciò un viaggio per conto dell’intera umanità, passata e presente, senza sapere quando, né se, avrebbe mai fatto ritorno. Il suo pellegrinaggio lo condusse in cima a un monte antico e disabitato, che si innalza più di duemiladuecento metri sul livello del mare. Possiamo solo cercare di immaginare se lui effettivamente sentiva che quello sarebbe diventato uno dei più sacri e controversi luoghi della Terra.
Quel monte era il Sinai, e il nome di quell’uomo Mosè.
Quando raggiunse la cima del monte, Mosè parlò con Dio.
E come se già quella conversazione non fosse abbastanza straordinaria, prima di tornare da chi aveva lasciato Mosè fece l’impensabile. Pose a Dio una domanda. Ma non una domanda qualsiasi. Pose l’unica domanda possibile perché quell’esperienza potesse essere accolta dai suoi contemporanei e perché rimanesse tanto significativa fino a oggi per noi. Rivolgendosi alla Divinità che poi gli avrebbe consegnato “la Legge” e i Dieci Comandamenti, Mosè chiese a Dio di rivelare il Suo nome! Oggi, dopo tremilacinquecento anni, ci stiamo ancora interrogando sulla risposta che Dio gli diede.
Con quella che può solo essere descritta come la più profonda, misteriosa e benefica rivelazione nella storia dell’umanità, Dio rispose a Mosè con l’autentico suono del codice paradisiaco che prima di allora non era mai stato concesso sulla Terra: il suono del Suo nome personale, ovvero la Vibrazione Divina. È questo che rende unica l’esperienza di Mosè. Le fonti storiche inducono a pensare che lui sia stato l’unico ad aver sentito pronunciare sulla Terra il nome personale di Dio da Dio stesso. E giusto per fugare ogni dubbio su quanto precisamente avesse udito, fu dato a Mosè un resoconto scritto di quella conversazione, un supporto materiale contenente il codice attraverso il quale possiamo ora conoscere Dio.
Diversamente da certe teorie secondo le quali fu Mosè a trascrivere la sua conversazione con il Divino, la traduzione più erudita del più antico resoconto dell’evento, cioè la Torah, afferma che “Lui [Dio] diede a Mosè le due tavole dell’Alleanza, ovvero tavole di pietra incise dal dito di Dio” (Esodo 31, 18). Le implicazioni di questa singolare dichiarazione sono profonde. L’affermazione che le tavole erano “incise dal dito di Dio” toglie ogni dubbio su chi avesse compiuto l’iscrizione. Le parole arrivarono direttamente da Dio, chiunque o qualsiasi cosa egli sia.
Al posto dei nomi generici che i testi biblici usano solitamente per descrivere gli aspetti o gli attributi di Dio, come El Elyon (l’Altissimo), El Shaddai (l’Onnipotente), o Io Sono, Dio rivelò un nome unico, diretto, concreto e assolutamente personale attraverso i suoi doni a Mosè. Nell’Esodo 3, 15, Dio descrive il significato di ciò che ha compiuto, affermando:
“Questo sarà il Mio nome per sempre.
Questo il Mio titolo per l’eternità.”
Da allora, per più di tre millenni il nome di Dio è stato accolto, protetto, abusato, venerato, temuto, celebrato, cantato, intonato, salmodiato e nascosto alle masse. Nelle traduzioni successive della Torah, il nome di Dio è stato rimosso in seimilaottocento casi e indicato con termini sostitutivi che servivano a identificare l’“ineffabile” nome di Dio senza nominarlo direttamente. Ancora oggi, pronunciare o scrivere il nome rivelato a Mosè è proibito in certe tradizioni della religione ortodossa. La domanda è: perché? Quale enorme potere può mai implicare l’antico e personale nome di Dio al punto da essere protetto da regole e norme così rigide? La risposta a tale domanda è il motivo stesso di questo libro, La Vibrazione Divina.
Nel corso della nostra lunga conoscenza come colleghi e amici, molte delle conversazioni settimanali tra me e Jonathan si sono incentrate sull’argomento del Nome Divino. La nostra amicizia e l’immenso rispetto per il potere di questo antico codice si sono approfonditi ancora di più con la scoperta che l’antico nome di Dio è codificato nel DNA di ogni essere (vedi il mio libro Il Codice della vita) e con la prova scientifica che questa scoperta vada ben oltre la casualità. È intenzionale.
Quindi ora dobbiamo chiedere a noi stessi quale sia il significato di tutto ciò. Cosa significa avere l’antico nome di Dio inscritto nella vera essenza di ciò di cui siamo fatti? Cosa contiene di così vitale per le nostre esistenze l’antico nome di Dio, al punto che Colui, o la cosa, che l’ha posto nei nostri corpi tanto tempo fa sapeva che l’unico modo di preservare un messaggio così potente era quello di codificarlo proprio nell’essenza della vita stessa?
Nelle pagine che seguono Jonathan porta la sua esperienza, i suoi sentimenti e la sua speranza per il futuro a una chiarezza cristallina per dare a queste domande una risposta precisa… e non solo. Nel modo in cui lui solo è capace, Jonathan rivela come la Vibrazione Divina influenzi i nostri corpi, le relazioni e le stesse nostre vite. Poi ci invita a fare un passo ulteriore: ci illustra le antiche istruzioni per creare il suono della Vibrazione Divina in una modalità che rispetta la ragione per cui è rimasto nascosto per secoli.
- Sapere che la Vibrazione Divina vive in ognuno di noi ci fornisce motivo di provare sentimenti condivisi, al di là delle differenze che ci hanno allontanato in passato.
- Far risuonare la Vibrazione Divina ci proietta a un livello ulteriore di accettazione, radicando i nostri sentimenti a un livello di consapevolezza più profondo.
Questo libro è lo strumento per mettere in pratica entrambi i precedenti punti. Puoi prenderlo come una breve iniziazione alle grandi scuole misteriche del passato. È il tuo manuale pratico per accogliere il nome personale di Dio nella tua vita.
Come userai il potere della Vibrazione Divina, che ti guiderà nel territorio inesplorato dell’enorme crisi materiale e spirituale dei nostri tempi? Questo è il capitolo ancora non scritto delle nostre storie ed è completamente nelle tue mani. Per più di tremila anni il nome di Dio ha giocato un ruolo cruciale nel guidare gli uomini verso vite più sane, più felici, più potenti. Oggi che, come ci dicono gli esperti, stiamo affrontando le sfide più grandi degli ultimi cinquemila anni di storia conosciuta, perché dovremmo pensare che la Vibrazione Divina sia da meno per noi?
— Gregg Braden
Taos, New Mexico

Il presupposto della Vibrazione Divina è questo:
c’è un suono universale che, se intonato in modo appropriato,
può donarci armonia e guarigione sia a livello personale
che planetario. Il fatto che la pronuncia di tale nome,
se correttamente intonata, si articoli in vocali che risuonano
sia nel corpo fisico che nei sottili campi energetici,
così come il fatto che si tratti dello stesso identico suono
del nome di Dio come lo troviamo nella tradizione di Abramo,
sono pure coincidenze.
Ma lo sono davvero?

